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L'ordine delle barzellette

L'ordine delle barzellette - RINO CERRITELLI

Volendo raccontare una serie di barzellette,

esistono dei criteri per stabilire l'ordine migliore?

inserto di Giovannantonio Forabosco

 

Volendo raccontare una serie di barzellette, esistono dei criteri per stabilire l’ordine migliore? È un quesito che interessa sia i ricercatori che indagano sulla natura e struttura dell’umorismo sia i performer che vogliono far ridere il pubblico. In realtà ogni cabarettista ha un suo criterio: c’è chi racconta subito una barzelletta che ritiene strepitosa per agganciare il pubblico, chi parte con materiale meno forte e va salendo ecc. Queste diverse strategie fanno parte dello stile personale. La ricerca ha comunque mostrato che esistono dei criteri “teorici”. Il più generale di questi è il “warming up”, cioè l’effetto di riscaldamento. In un lavoro pubblicato nel 1994 è stato per esempio dimostrato che avendo una serie di 20 barzellette e variando casualmente il loro ordine di presentazione compariva una correlazione tra posizione nella presentazione e grado di divertimento: le barzellette presentate per prime divertivano un po’ meno (in misura relativamente indipendente dal loro livello di “humor”) e quelle presentate dopo risultavano più divertenti. L’effetto tendeva a scomparire verso la fine della serie (a riscaldamento esaurito).
Ancora più interessante è l’altro criterio emerso in quella ricerca. Se le barzellette avevano una connessione di un qualche tipo tra loro, tematica o narrativa, l’effetto migliore nella sequenza si aveva se si andava salendo di livello nella percezione di incongruità e/o si aveva uno scarto di script che introduceva una incongruità nuova. Senza entrare nei dettagli, per i quali si rimanda il lettore curioso al testo dell’articolo, i due aspetti si possono rilevare piuttosto chiaramente nelle tre battute usate nella sperimentazione.
 
A) Quanti carabinieri ci vogliono per cambiare una lampadina? Cinque. Uno che si toglie le scarpe, sale su un tavolo e tiene la lampadina e quattro che girano il tavolo.
B) Quanti carabinieri ci vogliono per cambiare una lampadina? Cento. Uno che si toglie le scarpe, sale su un tavolo e tiene la lampadina e novantanove che girano il soffitto.
C) Quanti carabinieri ci vogliono per cambiare una lampadina? Cinque. Uno che si toglie le scarpe, sale su un tavolo e tiene la lampadina, e quattro che vanno in giro spruzzando il deodorante.
 
Questo è anche l’ordine più “efficace”, come è risultato dallo studio empirico con gruppi di soggetti (ciascuna barzelletta ha avuto il massimo dei punteggi riportati se presentata nella posizione qui indicata).
Come si può osservare girare una stanza è più “incongruo” (inteso secondo teoria) che non girare il tavolo. Spruzzare il deodorante introduce un’incongruità ulteriore e nuova.
L’autore della ricerca è un omonimo dell’estensore delle presenti note.
 
Forabosco Giovannantonio, “Seriality” and appreciation of jokes, Humor. International Journal of Humor Research, 1994, 7-4, 351-375.

 

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